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PREMIO STREGA 2010
E' Canale Mussolini di Antonio Pennacchi, edito da Mondadori, il libro che si è aggiudicato il 64°Premio Strega.
Il romanzo di Pennacchi è  l’asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. Su questa terra nuova di zecca, bonificata dai progetti ambiziosi del Duce e punteggiata di città appena fondate, vengono fatte insediare migliaia di persone arrivate dal Nord. Contadini emiliani, veneti e friulani lasciano le proprie terre e diventano i primi attori del nuovo sogno italico di grandezza.
Tra queste migliaia di coloni ci sono i Peruzzi, gli eroi di questa saga straordinaria. 
A farli scendere dalle pianure padane sono il carisma e il coraggio di zio Pericle. Con lui scendono i vecchi genitori, tutti i fratelli, le nuore. E poi la nonna, dolce ma inflessibile. Il vanitoso Adelchi, più adatto a comandare che a lavorare. Iseo e Temistocle, Treves e Turati, fratelli legati da un affetto profondo fatto di poche parole e gesti assoluti. E una schiera di sorelle, a volte buone, a volte perfide e velenose. E poi c’è lei, l’Armida, la moglie di Pericle, la più bella, la più generosa, la più strana, una strega forse, sempre circondata dalle sue api che le parlano e in volo sibilano ammonimenti e preveggenze che non basteranno a salvarla dalla sorte che l’aspetta. E Paride, il nipote prediletto, buono e giusto, ma destinato, come l’eroe di cui porta il nome, a essere causa della sfortuna che colpirà i Peruzzi e li travolgerà.



PREMIO CAMPIELLO 2010
I 5 FINALISTI DELLA XLVIII EDIZIONE

Gianrico Carofiglio, “Le perfezioni provvisorie”, Sellerio editore Palermo

Gad Lerner, “Scintille. Una storia di anime vagabonde”, Feltrinelli

Michela Murgia, “Accabadora”, Einaudi

Laura Pariani, “Milano è una selva oscura”, Einaudi

Antonio Pennacchi, “Canale Mussolini”, Mondadori

PREMIO CAMPIELLO OPERA PRIMA
Acciaio
di Silvia Avallone, Rizzoli

suo primo romanzo.

PREMIO SIANI AL LIBRO ''C'ERANO BEI CANI MA MOLTO SERI''
NAPOLI - "'C'erano bei cani ma molto seri' è un libro delicato e gentile, un racconto toccante e personale nel quale, a distanza di trent’anni, Alberto Spampinato restituisce l’immagine appassionata e gentile, di questo giovane giornalista'' che era suo fratello Giovanni''. Con questa motivazione la giuria del Premio Giancarlo Siani 2009, presieduta da Polo Siani, ha assegnato a Napoli il primo premio al libro edito da Ponte alle Grazie. Il Premio Siani è intitolato al cronista del ''Mattino'' Giancarlo Siani assassinato nel 1985 mentre pubblicava clamorose notizie sui legami fra la camorra e i corleonesi di Totò Riina.
Il primo premio è stato conferito a Spampinato ed, ex aequo, al documentario sull'emergenza rifiuti in Campania "Biutiful cauntri". Nel 2006, quando ancora non era un best selle, il Premio Siani fu assegnato a "Gomorra" di Roberto Saviano .
Il libro di Spampinato, spiega la giuria, è stato premiato perché ricostruisce la figura umana e professionale del cronista di Ragusa "dando ampio spazio alla memoria degli anni trascorsi insieme, in famiglia, con la passione politica del  padre, che era stato eroico comandante partigiano in Jugoslavia, la condivisione  dei giochi d’infanzia e  della gioia del raccontare, fino all’indicibile squassante dolore della perdita e anche con un’indagine personale e profonda sulla storia culturale e sociale della sua terra, la Sicilia e del nostro Paese, arricchendo il testo di significativi contributi e di pagine tratte dagli scritti di Giovanni".
Una recensione

Orari d'apertura
lun 17.00-21.00
mar/sab 10.00-13.00
17.00-21.00
dom 17.00-21.00

 

 

 

 

 

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